Truffa dei falsi buoni IKEA su WhatsApp

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“Pensavo che era la solita fregatura e invece l’ho appena preso! […] Partecipa al nostro sondaggio per vincere… Ricevi subito un Buono Ikea del valore di £250″. Questo è il testo di un messaggio che sta girando da qualche giorno su WhatsApp.

È una truffa. Non cliccate sul link sopra descritto e non inoltrate quel messaggio a nessuno. Non ci sono buoni e non si vince nulla, ma si rischia di essere fregati.

 
Lo scopo dell’annuncio, infatti, sembra essere quello di abbonarvi con l’inganno a un servizio SMS Premium: a me, su computer, è comparsa l’offerta di abbonarmi al costo di 10 franchi la settimana a Ilovemobi.com, con rinnovo automatico. Il link completo (reso volutamente inservibile) è questo.
Gli indizi di truffa sono parecchi:

    • Perché Ikea dovrebbe ospitare una distribuzione di propri buoni su Chebuoni.win invece che su Ikea.com?
  • Chebuoni.win è stato registrato il 16 gennaio scorso e i suoi veri intestatari sono protetti tramite Whoisguard: Ikea non avrebbe motivo di nascondersi.
  • Il buono è in sterline (£).
  • I commenti positivi sul sito sembrano commenti di Facebook ma non lo sono: le immagini degli utenti sono uguali in tutte le lingue.

versioni ita eng

Le versioni in inglese e in italiano dei “commenti” su Chebuoni.win. (Fai clic sull’immagine per visualizzarla ingrandita)
  • Compilando il “sondaggio” viene chiesto di segnalare la “promozione” su WhatsApp a 15 gruppi o amici: trucco tipico per fa diffondere il messaggio e aumentare il numero di vittime.
  • Tentando di inviare la “promozione” agli amici compare un messaggio precompilato (“Pensavo che era la solita fregatura…”) che include un link a ikea[punto]com-premium.pro che riporta a Chebuoni.win.
ikea chebuoni ilovemobi
(Fai clic sull’immagine per visualizzarla ingrandita)

 
  • Il dominio Com-premium.pro è intestato a tale Cheney Pichette (con indirizzo postale svizzero). Probabilmente sono dati di fantasia. È stato creato il 22 gennaio scorso.
  • Non è la prima volta che Ikea viene presa di mira da campagne truffaldine come questa (Italia, novembre 2017 e gennaio 2018), tanto che l’azienda ha pubblicato da tempo (dal 2013) una smentita generale.

Se ricevete questo spam, cestinatelo e avvisate chi ve l’ha mandato.

Fausto COPPOLA
 

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